Casa del pellegrino

Una valle aspra e suggestiva, un fiume che scorre indisturbato e i colori di una natura assolutamente incontaminata fanno da cornice allo splendido scenario naturale in cui è incastonato il Santuario di Maria Santissima Incoronata del Pettoruto nel Comune di SanSosti (Cosenza). Il paesaggio montano è quello tipico delle propaggini meridionali del Parco Nazionale del Pollino, con vette di natura dolomitica che restano imbiancate per lunghi mesi nel corso dell’anno (La Mula, 1935 m.; Montea, 1825 m.; Cozzo del Pellegrino, 1987 m.). La natura del luogo, rocciosa, impervia e pietrosa, nei secoli ha favorito la denominazione di petruto, successivamente mutata dalle popolazioni locali in “Pettoruto”. Il Santuario sorge a circa 550 metri sul livello del mare, posto sopra uno strapiombo naturale, solcato a valle dal fiume Rosa, antica via istimica di collegamento tra il Tirreno e lo Jonio. Il territorio circostante, sino alla valle dell’Esaro, ha registrato la presenza di diversi insediamenti monastici e abbazie, legate alla presenza di eremiti e di monaci Basiliani. Di questi complessi religiosi, ancora oggi si conservano preziose testimonianze basiliane nei Comuni di San Sosti (San Sozonte), Acquaformosa (Santa Maria) e San Donato di Ninea (Chiesa del Pantano).

Fiume Rosa
La basilica

Far visita al Santuario è una tradizione antica di fedeli e non che dai paesi limitrofi e, da qualche tempo, anche da molto più lontano trascorrono, almeno una volta all’anno, una giornata a San Sosti tra divertimento e devozione.

Andare in pellegrinaggio “alla Madonna del Pettoruto” è un rito antico per i più anziani ed una cosa da fare assolutamente per tutti per poter assaporare la magia e la bellezza dei luoghi insieme alla profondità di una fede e di una tradizione tramandata negli anni.

Il pellegrinaggio al Santuario che si svolge in varie modalità, realizza il miracolo di fondere insieme gli aspetti sacri e di fede con quelli del divertimento che trasforma una parte del viaggio in una vera e propria scampagnata con pause ristoratrici allietate dai prodotti della straordinaria tradizione culinaria locale per giungere nella splendida piazza della basilica e ritrovarsi improvvisamente immersi in una atmosfera magica fatta di fede e religione per tramandare ai più giovani canti danze e preghiere in onore della Madonna del Pettoruto.