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    LA VITA A NESSUNO È DATA IN POSSESSO MA A TUTTI IN AMMINISTRAZIONE

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XXV Domenica del Tempo Ordinario  9/22/2019 – Anno (C) (Letture: Amos 8, 4-7; Salmo 112; 1 Timoteo 2, 1-8; Luca 16, 1-13) L’uso dei beni è uno dei temi più frequenti nel terzo Vangelo, scritto nell’ 80 circa d. C. per una comunità in cui, a fronte di un crescente benessere economico, si poneva sempre più fortemente l’interrogativo circa i rapporti tra il cristiano e la ricchezza. Luca dedica all’argomento l’intero capitolo 16, costituito da due parabole: la parabola chiamata dell’amministratore disonesto e la parabola del povero e del ricco. Oggi la liturgia si sofferma sulla prima parabola, che, rispetto alle…

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    DIO È PIENO DI MISERICORDIA PER FARNE ESPERIENZA BASTA CONOSCERE LA PROPRIA MISERIA

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XXIV Domenica del Tempo Ordinario  9/15/2019 – Anno (C) (Letture: Esodo 32, 7-11. 13-14; Salmo 50; 1 Timoteo 1, 12-17; Luca 15, 1-32) La liturgia odierna porta il nostro sguardo al centro del cuore di Dio, Padre pieno di misericordia e di infinita bontà, che ha dato prova di essere un Dio misericordioso perdonando il peccato del popolo per intercessione di Mosè (I lettura); come pure usando misericordia nei riguardi dell’apostolo Paolo, che prima della conversione era un “bestemmiatore, un persecutore e un violento” (II lettura). Nel lungo brano evangelico l’evangelista Luca, cap.15 del suo Vangelo, considerato il “capitolo della misericordia”,…

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    IL SEGNO DEL CRISTIANO

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo Esaltazione della Santa Croce  9/14/2019 – Anno (PROPRIO DEI SANTI) (Letture: Numeri 21,4b-9; Salmo 77; Filippesi 2,6-11; Giovanni 3,13-17) La festa della Esaltazione della Santa Croce risale al 335, quando una straordinaria folla di fedeli si recò alla Basilica del Santo Sepolcro fatta restaurare da Costantino. In quella occasione furono esposte alla venerazione dei fedeli le reliquie della Croce del Signore che erano state fatte ritrovare da Sant’Elena, mamma di Costantino. Il sacerdote alzando le reliquie le mostrava verso i quattro punti cardinali per indicare che dalla Croce di Cristo era scaturita la salvezza di tutti gli uomini. Questa cerimonia soppiantò…

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    INCARNARE L’AMORE NELLA QUOTIDIANITÀ

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XXIII Domenica del Tempo Ordinario  9/8/2019 – Anno (C) (Letture: Sapienza 9, 13-18; Salmo 89; Filemone 9b-10. 12-17; Luca 14, 25-33) Nel Vangelo odierno (Luca 14, 25-33) Gesù ribadisce per ben tre volte le condizioni imprescindibili, e davvero esigenti, per seguirlo: amarlo più di qualunque altro affetto terreno, e perfino della propria vita, portare la propria croce, rinunziare a tutti i propri averi. La prima condizione è il distacco netto da ogni legame terreno. «Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino…

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    DAVANTI A DIO SI È QUEL CHE SI È E NULLA DI PIÙ

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XXII Domenica del Tempo Ordinario  9/1/2019 – Anno (C) (Letture: Siracide 3, 19-21.30-31; Salmo 67; Ebrei 12, 18-19.22-24a; Luca 14, 1. 7-14) Sono sette le inclinazioni negative dell’essere umano. Il Catechismo della Chiesa Cattolica li chiama vizi capitali. Sono la superbia, l’avarizia, l’invidia, l’ira, la lussuria, la golosità, la pigrizia o accidia. Sono chiamati capitali perché generano altri vizi (Ctr. Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1866), oscurano la coscienza e alterano la concreta valutazione del bene e del male. Nell’elenco il primo posto è occupato dalla “superbia”, perché è la radice di ogni male. Non a caso Eva, la prima peccatrice,…

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    LA SALVEZZA È SOLO UN DONO DI DIO E VA AMATA CON TUTTE LE FORZE

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XXI Domenica del Tempo Ordinario  8/25/2019 – Anno (C) (Letture: Isaia 66, 18b-21; Salmo 116; Ebrei 12, 5-7.11-13; Luca 13, 22-30) C’è una parola che ricorre sempre nella nostra predicazione: la parola “salvezza”. L’annuncio cristiano è annuncio di salvezza, Gesù è venuto a “salvarci”. Ma che cos’è la “salvezza”? La parola “salvezza”, nell’Antico Testamento, traduce diversi termini che indicano liberazione dai mali più diversi, materiali e spirituali. Nel Nuovo Testamento i termini “salvare”, “salvezza” (dal greco sózo) etimologicamente suggeriscono l’idea di strappare qualcuno a forza da un grave pericolo. Possono pure significare salvare da una sentenza di tribunale o da una…

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    IL FUOCO DI UNA PACE INQUIETA E MAI SAZIA

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XX Domenica del Tempo Ordinario  8/18/2019 – Anno (C) (Letture: Geremia 38,4-6.8-10; Salmo 39; Ebrei 12,1-4; Luca 12,49-53) Nel Vangelo di questa domenica ci sono espressioni che, prese alla lettera, non si direbbe siano uscite dalla bocca di Cristo, e di più scritte dall’evangelista Luca che è stato definito meritatamente lo scriba mansuetudinis Christi (scrittore della dolcezza di Cristo): “Sono venuto a gettare fuoco sulla terra … Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma divisione” (Luca 12,49-51). Sono parole infuocate, precise e chiare, che vanno capite bene. Gesù afferma anzitutto di essere venuto…

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    LA DONNA VESTITA DI SOLE

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo Assunzione della Beata Vergine Maria  8/15/2019 – Anno (PROPRIO DEI SANTI) (Letture: Apocalisse 11,19a; 12,1-6a.10ab; Salmo 44; 1 Corinzi 15,20-27a; Luca 1,39-56) Oggi la liturgia presenta alla nostra affettuosa contemplazione la figura della Santa Madre di Dio Assunta in cielo in anima e corpo. Una verità di fede proclamata dal sommo pontefice Pio XII nel 1950, quindi un dogma recente, ma che affonda le sue radici nei primi secoli della Chiesa. In Oriente è chiamata la festa della “Dormitio Mariae”. Narra una leggenda che mentre si stava avvicinando la fine terrena di Maria gli apostoli avvisati da un angelo accorsero tutti…

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    IL CORRETTO USO DEL TEMPO: VIVERE IN MODO DA NON DOVERSI PREOCCUPARE DELLA MORTE

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo XIX Domenica del Tempo Ordinario  8/11/2019 – Anno (C) (Letture: Sapienza 18,6-9; Salmo 32; Ebrei 11,1-2.8-19; Luca 12,32-48) Nel brano evangelico di domenica scorsa Gesù raccontava la parabola dell’uomo tanto ricco da non sapere dove riporre i proventi per richiamare i discepoli al corretto uso dei beni terreni e a tenersi lontano dalla cupidigia, nel brano di oggi li richiama al corretto uso del tempo, esortandoli alla vigilanza, e quindi a comportarsi da persone “sagge”, “prudenti”, “di buon senso”. Li sprona ad essere sempre all’erta, come se da un momento all’altro dovesse apparire, in attesa del Regno che avrà compimento alla…

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    NON SI PUÒ VIVERE SUL TABOR FINCHÉ SI RESTA SULLA TERRA

    Riflessione sulla liturgia della Parola di monsignor Ermanno Raimondo Trasfigurazione del Signore  8/6/2019 – Anno (PROPRIO DEI SANTI) (Letture: Daniele 7,9-10.13-14; Salmo 96; 2 Pietro 1,16-19; Matteo 17,1-9) Per approfondire il significato della Trasfigurazione del Signore è importante richiamare le parole precedentemente dette da Gesù ai discepoli sul suo esodo che stava per compiere a Gerusalemme dove “doveva soffrire molto [… ] e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno” per compiere veramente le attese messianiche di Israele e dire in verità chi è Dio e renderlo “buona notizia” per tutti gli uomini. Il brano evangelico di Matteo ci racconta che Gesù “condusse in disparte, su un alto monte” tre…

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