Dove siamo

Una valle aspra e suggestiva, un fiume che scorre indisturbato e i colori di una natura assolutamente incontaminata fanno da cornice allo splendido scenario naturale in cui è incastonato il Santuario di Maria Santissima Incoronata del Pettoruto nel Comune di SanSosti (Cosenza). Il paesaggio montano è quello tipico delle propaggini meridionali del Parco Nazionale del Pollino, con vette di natura dolomitica che restano imbiancate per lunghi mesi nel corso dell’anno (La Mula, 1935 m.; Montea, 1825 m.; Cozzo del Pellegrino, 1987 m.).

La natura del luogo, rocciosa, impervia e pietrosa, nei secoli ha favorito la denominazione di petruto, successivamente mutata dalle popolazioni locali in “Pettoruto”.

Il Santuario sorge a circa 550 metri sul livello del mare, posto sopra uno strapiombo naturale, solcato a valle dal fiume Rosa, antica via istimica di collegamento tra il Tirreno e lo Jonio. Il territorio circostante, sino alla valle dell’Esaro, ha registrato la presenza di diversi insediamenti monastici e abbazie, legate alla presenza di eremiti e di monaci Basiliani. Di questi complessi religiosi, ancora oggi si conservano preziose testimonianze basiliane nei Comuni di San Sosti (San Sozonte), Acquaformosa (Santa Maria) e San Donato di Ninea (Chiesa del Pantano).

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