Il Pettoruto: la storia, la fede e l'arte

Il presente lavoro, destinato ai pellegrini del nostro Santuario, si aggiunge ai tanti sussidi orientati a una migliore comprensione della devozione alla Vergine Santa.
Nella tradizione del Pettoruto, intermediario delle manifestazioni della Vergine è stato un pastore di Scalea, e da allora questo luogo, già eremitaggio del monachesimo orientale, è diventato meta di un numero sempre crescente di fedeli che hanno cercato, salendo il Sacro Monte, un momento di conforto e di pace spirituale.
Il Santuario Basilica Minore, rappresenta il cuore spirituale della nostra Diocesi di San Marco Argentano- Scalea. Ad esso volgono i loro passi i fedeli provenienti da tutta la Diocesi, dalle valli dell’Esaro e del Crati e anche da molti centri del cosentino e da tutta la Calabria. Con particolare nostalgia guardano alla Vergine Santa del Pettoruto quanti, per motivi di lavoro, vivono la condizione di emigranti e riconoscenti le rendono l’omaggio dell’affidamento filiale quando rientrano nei loro paesi di origine.
Nella certezza che molti troveranno in questo sussidio un incoraggiamento a vivere con fedeltà la vita di fede, ringrazio l’Architetto Giovanni Terranova, che ha curato questa pubblicazione quale responsabile dell’Ufficio Diocesano per l’Arte Sacra e i Beni Culturali Ecclesiastici. Nella semplicità del linguaggio, egli non ha trascurato di mettere in risalto tutti quegli elementi e documenti che donano alla tradizione religiosa del Pettoruto un fondamento di storicità e la possibilità di una migliore comprensione artistica e spirituale del luogo sacro.
Infine, non posso non esprimere gratitudine al caro confratello Can. Ciro Favaro, succeduto a Mons. Carmelo Perrone nella Rettoria del Santuario, per la preziosa collaborazione fornita all’autore ma ancor di più per il silenzioso e lodevole servizio che egli svolge con la valida collaborazione del Can. Andrea Caglianone e delle benemerite Suore del Catechismo.
+ Leonardo Bonanno, Vescovo