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There are no translations available. ![]() Con l’annuncio, da parte del vescovo monsignor Domenico Crusco, il 7 settembre scorso, nella Basilica del Santuario di Maria Santissima Incoronata del Pettoruto, si è aperto un tempo di supplemento di Grazia per la comunità diocesana. Dal 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario, è iniziata la Peregrinatio Mariae per tutte le parrocchie della Diocesi di San Marco Argentano - Scalea. Il Vescovo, attraverso la convocazione ecclesiale al Santuario del Pettoruto, del 7 ottobre ha invitato tutti a vivere "una vera e propria missione mariana nelle realtà parrocchiali preparata dai parroci e dai loro collaboratori". Tema della Peregrinatio è: "Maria donna dell’ascolto". Un pellegrinare, per l’uomo postmoderno, sovente impegnato in mille vicissitudini dell’esistenza umana ma così bisognoso di riferimenti certi nella vita e nella fede. Un cammino insieme a Colei che si è messa a disposizione del disegno di Dio per un progetto grande che ha coinvolto in pieno l’uomo. Così come sottolinea monsignor Crusco "la Madonna del Pettoruto diventerà pellegrina nelle nostre case e passerà a farci visita, verrà a trovarci. Il senso di questa Peregrinatio sta tutto nell’esperienza della Madonna: Ella, che è piene di Grazia, verrà a farci visita perché anche noi possiamo beneficiare della Grazia che il Signore le ha concesso". Fortemente voluta dal Vescovo, dovrà avere quale finalità di avvicinare al Sacramento della Riconciliazione e all’Eucarestia tutti coloro che distanti vivono la propria esistenza senza Cristo. Strumento privilegiato sarà una catechesi semplice e direttà che aiuterà l’incontro con Dio attraverso Maria. "Questo pellegrinaggio della Madonna - afferma monsignor Crusco - , nelle comunità parrocchiali della diocesi costituirà un’occasione particolare perché il popolo di Dio, così come vuole la programmazione pastorale annuale, possa dedicarsi con maggiore tempo e spazio all’ascolto della Parola di Dio". Il desiderio del nostro Pastore è quello di poter vedere un miglioramento nella vita spirituale, morale e sociale delle comunità di questa diocesi, che "non sono immuni dagli attuali ed incombenti pericoli del mondo contemporaneo". Indirizzo di saluto del Pro-Rettore al Vescovo all’inizio della solenne Concelebrazione Eucaristica il 3 maggio 2009 al termine della Peregrinatio MariaeEccellenza Reverendissima, all’inizio di questa solenne Concelebrazione Eucaristica in occasione dell’annuale festa della “Cinta” e al termine della “Peregrinatio Mariae” indetta da Vostra Eccellenza in tutta la diocesi, desidero, interpretando i sentimenti di tutto il popolo di Dio affidato alle sue cure pastorali, con animo grato e riconoscente, rivolgerLe un affettuoso e filiale saluto ed un caloroso grazie per aver assecondato l’ispirazione dello Spirito Santo, il quale l’ha sostenuta nella ferma volontà di ripetere questo importante evento ecclesiale, dopo 58 anni, per il bene spirituale di tutte le anime e soprattutto, per indurle ad imitare la Vergine Santa nell’ascolto, assiduo e devoto, della Parola di Dio. L’anelito che ha animato il suo paterno animo e la sua azione pastorale, è stato sempre quello di vedere “un miglioramento di vita spirituale, morale e sociale in tutte le nostre comunità, spesso attanagliate dal materialismo, dalla secolarizzazione, dal relativismo etico, dalla dissolutezza dei costumi, dall’illegalità diffusa, dalla non accoglienza, dall’egoismo esasperato e dall’arrivismo sfrenato”. Animato da un vivo amore verso la santa Madre di Dio e della Chiesa, convinto che la Sua materna intercessione potesse dare una svolta decisiva al cammino di fede, di speranza e di carità della diocesi, Lei, Eccellenza, ha supplicato la Vergine Madre, sotto il titolo di Incoronata del Pettoruto, affinché, Pellegrina tra i pellegrini, raccogliesse in preghiera tutti i suoi figli e li conducesse a vivere coerentemente la vita cristiana. Eccellenza, io, ed in modo particolare i parroci, siamo stati testimoni del miracolo della Divina grazia. La Madonna del Pettoruto, che Lei ama e serve con umiltà e devozione, ha ascoltato i suoi voti, li ha presentati al Suo Figlio Gesù Cristo e, per la potenza dello Spirito Santo, hanno prodotto e produrranno copiosi frutti di conversione e di santità. Dinanzi alla venerata effige della Madonna pellegrina sono state offerte alla Santissima Trinità molte suppliche, tante lacrime, parecchie sofferenze fisiche e morali, e, specialmente, il grido dei poveri, degli orfani e delle vedove si è innalzato, come profumo soave, verso l’Altissimo ed ha mosso il Cuore Divino ha concedere le grazie necessarie alla santa Chiesa di Dio che è in San Marco Argentano-Scalea. Ringrazio, ancora una volta, tutti i confratelli nel sacerdozio per la splendida accoglienza riservata alla Santa Madre di Dio e per l’accurato programma delle giornate, preparato con i Consigli Pastorali Parrocchaili. Ringrazio tutte le gentilissime Autorità civili e militari, di ogni ordine e grado, le Associazioni, i Movimenti e i Gruppi ecclesiali per la loro fattiva e gioiosa collaborazione e a tutte le persone di buona volontà. Ringrazio, con viva cordialità, le Suore Missionarie del Catechismo, soprattutto, la Superiora Sr Annie Zafra, la quale ha servito la Madonna pellegrina con grande spirito di fede, di preghiera e di lavoro umile e silenzioso. Un ringraziamento speciale va al Signor Amedeo Cristofaro, che ha messo a disposizione il suo tempo, la sua macchina e il suo generoso servizio alla Madonna. Eccellenza, a nome di tutto il popolo santo di Dio che è in San Marco Argentano Scalea, grazie. Grazie per averci aiutati a riscoprire la persona e la missione della Madonna nella nostra vita per sonale ed ecclesiale. Il Signore La ricompensi e Le conceda salute, santità e perenne gioia. Essendo tutti spiritualmente in ginocchio dinanzi a Lei, Successore degli Apostoli, e riconoscendo in Lei la presenza del Sommo ed Eterno Sacerdote Gesù Cristo, rinnoviamo la nostra obbedienza, il nostro filiale rispetto ed il nostro sincero amore. |
Marian pilgrimage





