La comunità di San Sosti si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della propria tradizione con la Festa della Sacra Cinta 2026, promossa dalla parrocchia “Santa Caterina Vergine e Martire” guidata dal parroco don Fabrizio Ammenda. Un evento che affonda le sue radici nella devozione mariana e che, da secoli, accompagna la vita spirituale del territorio, richiamando fedeli e visitatori in un clima di intensa partecipazione.
Le celebrazioni prenderanno avvio sabato 2 maggio nella Chiesa Madre, dove nel pomeriggio si susseguiranno momenti di preghiera e liturgia. Il Santo Rosario aprirà il programma, seguito dalla celebrazione eucaristica. In serata, la veglia di preghiera mariana sarà presieduta dal vescovo monsignor Stefano Rega, con la partecipazione dell’Azione Cattolica. Durante questo momento particolarmente significativo la Sacra Cinta sarà consegnata alla famiglia della giovane designata a portarla, segnando così l’inizio della peregrinatio Mariae nelle famiglie dei cresimati dell’anno precedente. La giornata si concluderà con la benedizione dell’infiorata realizzata grazie all’impegno di volontari e associazioni locali, oltre a un collegamento con la comunità sansostese residente a San Isidro, in Argentina.
Il giorno seguente, domenica 3 maggio, sarà caratterizzato da un intenso programma liturgico e devozionale. La mattina si aprirà con la Santa Messa animata dal coro parrocchiale “Panis Angelicus”. A seguire, la processione attraverserà le vie del paese, coinvolgendo gruppi e fedeli in un corteo che vedrà la Sacra Cinta portata con devozione, accompagnata da bambine vestite di bianco e dai fanciulli del gruppo eucaristico. Il cammino si snoderà lungo le principali strade cittadine fino a raggiungere il Santuario del Pettoruto, dove si terrà l’accoglienza della Sacra Cinta e la celebrazione eucaristica presieduta nuovamente dal vescovo Rega, con l’animazione del coro “Sub Tuum Presidium”.
La festa si concluderà con la distribuzione della Sacra Cinta sul sagrato del santuario, gesto che racchiude un profondo significato di fede e affidamento alla protezione della Vergine Maria. Un appuntamento che continua a rappresentare un forte legame tra tradizione e spiritualità, testimoniando la vitalità di una devozione che, dal XVIII secolo, accompagna la pietà mariana della comunità di San Sosti.